Sabato al supermercato
[Canzone realizzata per gli spettacoli]


Autori: Mitzi Amoroso, Lulac

Interpreti: Le Mele Verdi di Mitzi Amoroso
Anno: 1980 (?)

Pubblicazioni: 
33 giri    Sabato al supermercato, RCA, 1983



  
Copertina del disco - Lato A                                                   Copertina disco - Lato B


   
Tondino del disco - Lato A                                                                Tondino del disco - Lato B


Note e curiosità
  • Sabato al supermercato è una canzone realizzata per gli spettacoli; il testo è di Mitzi Amoroso, la musica e gli arrangiamenti di Corrado Catellari (Lulac). Non si conosce esattamente l'anno di incisione, anche se sembra risalire al 1980 o massimo 81.
  • E' l'unica canzone delle Mele Verdi (tra quelle rinvenute fin'ora) che presenta una intervento vocale di Mitzi ("Ooooh m'hanno portato via il carrello!!!); segue poi un intervento di Castellari ("Movè!, beh, come era targato?"); tra gli altri interventi solisti ci sono le voci di Stefania Bruno e Chiara Palladino.
  • Da questa canzone trae il titolo un LP del 1983 dedicato per metà alle Mele Verdi e metà ai Cavalieri del Re. 

 
  
Le Mele Verdi mentre cantano e ballano "Sabato al supermercato" durante lo spettacolo Melomania, 1981

 
Testo

Ooooh m'hanno portato via il carrello!!!
Movè! beh, come era targato?

Sabato, supermercato: un percorso quasi obbligato,
ma-ma-ma-mamma papà con la figlia,
un rituale per ogni famiglia,
batté la cassa ventitré
e stancamente segna i conti che
la gente paga paga.

Prendo il carrello, quello più bello,
la pastasciutta, la compro tutta
lascio il salmone e lo storione

prendo i gelati e i surgelati
sette bistecche, tre cotolette, le sottilette
e il pane a fette no non c'è!!!

Riempio il carrello, perdo l'ombrello,
la gente passa e fa manbassa,
chiede il permesso anche il commesso,
e il direttore conta le ore,
c'è tanta gente, che è prepotente
vuole passare perché ha da fare più di te!!!

Sabato, supermercato: un percorso quasi obbligato
ma-ma-ma-mamma papà con la figlia,
un rituale per ogni famiglia,
batté la cassa ventitre
e stancamente segna i conti che
la gente paga paga.

Prendo il carrello, quello più bello,
la pastasciutta, la compro tutta
lascio il salmone e lo storione
prendo i gelati e i surgelati
sette bistecche, tre cotolette, le sottilette
e il pane a fette no non c'è!!!

Riempio il carrello, perdo l'ombrello,
la gente passa e fa manbassa,
chiede il permesso anche il commesso,
e il direttore conta le ore,
c'è tanta gente, che è prepotente
vuole passare perché ha da fare più di te!!!