La storia di Mitzi Amoroso e delle Mele Verdi

   
a cura di ingek




Introduzione

Il coro delle Mele Verdi era una gruppo scenico vocale milanese costituito quasi esclusivamente da bambine e ragazze dirette dalla signora Maria Letizia Amoroso (in arte Mitzi Amoroso); per 14 anni (1974-1987) queste giovane artiste hanno realizzato numerose canzoni e sigle per la tv (La famiglia di Barbapapà, Woobinda, La banda dei ranocchi, Mademoiselle Anne, ecc...), e si sono dedicate al teatro per l'infanzia inscenando esilaranti spettacoli a metà strada tra il musical, la fiaba e il gioco (Il pelo nell'uovo, Il Cantagioco, Melomania, Fichi e Fantasia, Fantaltà, ecc..); hanno preso parte a numerose apparizioni televisive interpretando e ballando le loro canzoni. Col passare degli anni, il gruppo delle Mele Verdi rinnovava i suoi elementi: le ragazze che si sentivano "più vecchie" lasciavano il coro spontaneamente e venivano sostituite da elementi più giovani.

La fondatrice e direttrice del gruppo, Mitzi Amoroso, insegnava canto e recitazione ai suoi allievi, ideava gli spettacoli musicali, i balletti e le coreografie, e si è distinta soprattutto per aver scritto dei testi stupendi per le canzoni, sia per il suo coro che per altri interpreti; alcuni di questi presentavano contenuti poetici e riflessivi 
("Il dolce sole d'oriente non mi dà / di ciò che voglio più niente / nell'acqua chiara non mi rifletto più perché / sogno nuovi orizzonti per me", Mademoiselle Anne), altri più maturi ("Poi scende l'oscurità / e la tua donna notte calda ti dà / vivi l'amore con lei / guerriero amante accanto a lei", Flash Gordon); in altri testi Mitzi ha saputo sbizzarrire la sua fantasia creativa descrivendo paesaggi fiabeschi per i più piccoli: "una libellula per aeroplano", "animali che leggono i giornali", "un fantastico treno di aghi di pino", "occhio all'occhio del ranocchio" sono alcuni degli espedienti utilizzati per evocare atmosfere di mondi incantati dominati da gnomi, da ranocchi parlanti, da scoiattoli che credono di essere gatti, e da quant'altro può far sognare un bambino o può far desiderare ad un adulto di ritornare ancora una volta piccolo.


Mitzi Amoroso e la nascita delle Mele Verdi
Romana di origine e milanese di adozione, fin da giovanissima Mitzi Amoroso scrive e compone canzoni emergendo nel panorama della musica italiana come una delle migliori cantautrici dei primi anni '60. A soli 23 anni annovera già al suo attivo le vittorie in tre Festival della musica leggera. Alcune delle sue canzoni, come ad esempio Un cuore da vendere, Quando bacio te, La ballata dell'addio (una canzone in stile western, con arrangiamenti di Ennio Morricone), vengono richieste da note case discografiche per essere interpretate da cantanti quali Pierfilippi, Joe Sentieri e Giorgio Consolini. Il suo debutto nelle vesti di cantautrice avviene con la Fonit che realizza il suo primo disco comprendente Scendi alla mia fermata e il Il mio vestito; il successo è tale che i giornalisti dell’epoca la paragonano a grandi artisti del calibro di Modugno: "Mitzi si è rivelata una cantautrice per eccellenza. E' infatti l'unico compositore in gonnella che scrive sia i versi che le musiche delle proprie canzoni. (...) Una delle più grandi case discografiche italiane l'ha scritturata per lanciarla quale 'numero uno femminile' accanto al 'primo uomo' Domenico Modugno" (L'Avanti, 17/4/62).

Una volta sposata e diventata mamma, Mitzi decide di mettere da parte la carriera di cantautrice per dedicarsi pienamente alla sua famiglia; trascorre la maternità come il periodo più bello della sua vita, e nella gioia dei suoi tre figli impara ad amare sempre di più i bambini e il mondo dell'infanzia orientando in questa direzione il suo itinerario artistico. Questo nuovo interesse, legato al desiderio insopprimibile di comporre canzoni, che ella stessa definisce "un'espressione naturale", segna una svolta decisiva per la sua carriera: nei primi anni '70 inizia a scrivere canzoni per lo Zecchino d'oro e l'Ambrogino d'oro, insegna canto nella scuola elementare della figlia Maria Francesca e inevitabilmente finisce per circondarsi di bambini. In particolar modo nel '74 vince l'edizione dell'Ambrogino d'oro come autrice del testo della canzone Il supertimidissimo; qualche giorno dopo, Mitzi raduna un gruppo di bambine per riproporre la canzone vincitrice durante una festa paesana; nasce così, quasi per caso, un nuovo coro che, data l'acerba età dei componenti, Mitzi definisce "Le Mele Verdi".


Le Mele Verdi negli anni '70
Mitzi Amoroso costituisce il coro delle Mele Verdi nel 1974 a Milano selezionando le bambine, tramite un'audizione, nella scuola elementare dove insegna canto; tra le prime reclute ci sono anche alcune amiche della figlia Maria Francesca. Fanno parte della prima formazione
Maria Francesca Peroni, Sabrina Guida, Delia Pascucci, Liliana Alberizzi, Cristina Cozzi, Valeria Magugliani, Elena Gatti, Lia Maiorca, Laura Trambaiolo, Marta Fusaro, Maddalena e Chiara Palladino. Le Mele Verdi raggiungono il primo successo nel 1975 realizzando con Roberto Vecchioni l'LP Barbapapà, pubblicato in due edizioni, Philips e Fontana, contenente la sigla e la colonna sonora dell'omonimo cartone animato. Nel 1976 realizzano un altro album di canzoni, insieme a Giorgio La Neve, chiamato Accenti. Nei primi tempi l'organico delle Mele Verdi cambia velocemente; alcune ragazze sono di 'passaggio', altre lasciano il coro dopo pochi mesi e vengono rimpiazzate da nuovi elementi; ad esempio Elena Gatti partecipa solo all'album dei Barbapapà, le sorelle Palladino rimangono nel coro fino alla fine degli anni '70, mentre Maria Francesca Peroni fino ai primi anni '80. Inizialmente la sede di lavoro delle Mele Verdi è la casa di Mitzi, dove le ragazze si incontrano occasionalmente per preparare le canzoni e gli spettacoli; successivamente si trasferisce al centro Ariberto. 

Per rinnovare il gruppo, Mitzi prende l'abitudine di reclutare nuovi elementi dal coro della chiesa Maria del Rosario; si reca a messa e ascolta le voci che più le interessano; nel '78 la formazione delle Mele Verdi è completamente ridimensionata; alle precedenti Maria Francesca Peroni, Maddalena e Chiara Palladino, si aggiungono le nuove Anna Scardovelli, Annalisa Imbemba, Stefania BrunoSimona Luccini, Cristiana e Roberta Frenati, Sara e Claudia Cavaliere, Marzia Simionato, Lorenza MassaraLara Bobbio, Gloria Cantieri, Annamaria e Mariacristina Bottini; alcune di queste ragazze si conoscono dapprima di iniziare l'avventura con Mitzi, perché provengono dal coro della stessa chiesa; Lara Bobbio fa suo ingresso nel gruppo perché figlia del musicista Gianni Bobbio, uno dei collaboratori di Mitzi. Sempre nel '78 si aggiunge come unico maschietto del gruppo Paolino (Paolo Peroni), il terzo figlio di Mitzi. In questi anni vengono realizzati nuovi brani, finalizzati più che altro agli spettacoli delle Mele Verdi: Il Cantagioco è una raccolta di quattro canzoni (Filastrocca un, due, tre; C'era un vecchio re, I capricci colorati, Il lupo rimbambito), Dormi e Il pelo nell'uovo, insieme a Nino 'Tristano' Pirito (Zio Tobia) e Andiamo a ballare insieme a Lino Toffolo. Il pezzo probabilmente più noto di questo periodo è Woobinda, la sigla di un telefilm australiano, registrata insieme ai Cavalieri del Re, e con la quale Paolino debutta nel gruppo a soli 3 anni come voce solista.

Fin dai primi anni, le Mele Verdi si fanno conoscere anche sul versante teatrale realizzando alcune commedie musicali rivolte ai bambini; i loro spettacoli solitamente traggono i nomi da alcune delle loro canzoni e vengono replicati più volte nei teatri e nelle scuole principalmente a Milano, e a volte in altre città. I primi cicli di spettacoli si chiamano Il pelo nell'uovo e Il Cantagioco, e sono realizzati con la partecipazione dell'attore Marino Campanaro. Gli spettacoli si presentano come una sequenza di sketch ispirati a scene di vita quotidiana, all'ecologia, all'educazione stradale, ecc..., tutto condito con canzoni, balletti e giochi; uno dei giochi più ricorrenti consiste nell'invitare i bambini del pubblico a salire sul palco per cantare i quattro brani contenuti nel cofanetto Il Cantagioco (da cui prende il nome lo spettacolo), usando le basi musicali; con questa idea, Mitzi anticipa di fatto il karaoke.

"... E Le Mele Verdi, ossia le dodici ballerinette-cantanti, si travestono, danzano, piroettano con ritmo perfetto, commentano i fatti con i loro cori (...). Lo spettacolo si rivolge ai ragazzi delle medie e delle ultime due classi delle elementari, e inoltre agli adulti di tutte le età, perché vivo e ricco di spirito ..."
(L'Avvenire, 13/3/82).


Al divertimento, Mitzi affianca sempre scopi umanitari: una parte dei proventi dovuti agli spettacoli vengono evoluti in beneficenza; l'idea di fondo è fare del bene e contemporaneamente divertirsi ed imparare a divertirsi.


Le Mele Verdi negli anni '80
La produzione musicale delle Mele Verdi migliora notevolmente quando nel 1980 Mitzi inizia a collaborare con Corrado Castellari (autore musicale e arrangiatore, spesso si firma con lo pseudonimo "Baracuda") e Silvano D'Auria (arrangiatore e responsabile artistico dell'RCA di Milano); dal quel momento in poi, quasi tutti i brani delle Mele Verdi vengono realizzati per l'etichetta RCA, e molti di questi vanno in tv come sigle dei cartoni animati o telefilm. Si viene a crare un trio affiatatissimo che porta alla realizzazione dei brani più famosi; Mitzi scrive i testi (solitamente tre volte più lunghi di quelli definitivi), Castellari compone le musiche ispirandosi ai testi e insieme a D'Auria si occupa degli arrangiamenti e della realizzazione in sala di incisione. Le mele che danno voce alle canzoni vengono selezionate di volta in volta da Mitzi; alcune ragazze svolgono dei ruoli costanti: ad esempio i cori più acuti vengono realizzati quasi sempre da Maria Francesca Peroni, Stefania Bruno, Annalisa Imbemba e Maddalena Palladino, doppiando più volte le loro tracce. Nel 1980 nasce uno dei pezzi più belli delle Mele Verdi, La banda dei ranocchi, con la bellissima voce solista di Stefania Bruno; dello stesso anno c'è anche la sigla Ippo Tommaso cantata da Paolino, Roberta Frenati e Corrado Castellari. Nel 1981 è la volta di Belfy e Lillibit con voci di Paolino e Corrado Castellari, e Gli gnomi delle montagne cantata da Sara Cavaliere; nello stesso anno viene messo in scena Melomania, un nuovo ciclo di spettacoli realizzato con l'attore Raffele Farina. Melomania eredita e migliora le idee degli spettacoli precendenti, scompare la parte del Cantagioco, e diventa un'attività più impegnativa per le mele che si ritrovano in teatro a recitare con frequenza costante una o due volte alla settimana per diversi mesi.

 
 


Tra l'81 e l'82 il coro delle Mele Verdi vede un altro rinnovamento: terminato il ciclo di spettacoli di Melomania, molte ragazze delle precedenti formazioni lasciano il gruppo. Per ricostituire il coro, Mitzi mette un annuncio sul giornale, e con l'occasione punta ad un livello più elevato di professionalità selezionando gli elementi migliori tramite dei provini (prove di canto, di recitazione e di ballo); tra le varie bambine che rispondono all'annuncio vengono prese ad esempio Cristina Paiocchi e Stefania Mantelli. Cristina a sua volta segnala a Mitzi due amiche che dimostrano molta attitudine al canto, Alessandra Maldifassi e Valentina Casartelli. In questi anni fa il suo ingresso nel coro anche Melody Castellari, figlia del musicista Corrado Castellari; su segnalazione di Corrado Castellari entra nel coro Valentina Casale, una compagna di classe di Melody, e poco dopo anche Flavio Verri, il cugino di Valentina. Flavio Verri diventa il secondo maschietto della compagnia, facendo coppia con Paolino negli spettacoli e nelle coreografie dei balletti per quasi un anno. Il 1982 vede altri rinnovamenti: Mitzi trasferisce la sede delle Mele Verdi al centro Ariberto dove istituisce dei corsi di canto e recitazione con frequenza bisettimanale; a marzo inizia un nuovo ciclo di spettacoli, Fichi e Fantasia, (il nome è un citazione della sigla Belfy e Lillibit) che vengono realizzati soprattutto al teatro Gnomo di Milano. Gli attori principali che dominano le scene sono le due mele più cresciute, Stefania Bruno e Anna Scardovelli, i cui nomi campeggiano nel manifesto di Fichi e Fantasia; oltre a queste, si distinguono in altri ruoli protagonisti anche Paolino, Flavio Verri e Monica Pilolli.



Verso la fine dell'82 lasciano il gruppo Valentina Casale, Melody Castellari, e Flavio Verri; entrano invece Andrea e Paola Bianchin; la formazione risultante è costituita da Stefania Bruno, Stefania Mantelli, Cristina Paiocchi, Mariacristina Bottini, Alessandra Maldifassi, Barbara Vai, Rony Lucido, Monica Pilolli, Valentina Casartelli, Cristiana Cucchi, Elena Ostinato, Paolino, Andrea e Paola Bianchin, e Michela []. Tra l'83 e l'84 si aggiungono anche Silvia Congiu (segnalata da Rony Lucido), Rosella Cocca e Corinna [].

Sul versante discografico nel 1982 vengono realizzate le seguenti sigle per la tv: Lo scoiattolo banner (voci: Stefania Mantelli, Paolino e Castellari), Ikkyusan il piccolo bonzo (voce solista: Rony Lucido) La canzone di Rin Tin Tin (voce: Paolino), Angie Girl (voce solista: Stefania Bruno) che però non segue i passaggi televisivi. Nello stesso anno le Mele Verdi partecipano all'Ambrogino d'oro vincendo l'edizione con la canzone Spazio 12 (voci principali: Stefania Mantelli e Paolino). Nel 1983 è la volta di Sandybell (voce solista: Stefania Bruno) e di Pat, la ragazza del baseball (voce solista: Alessandra Maldifassi); l'anno successivo esce Mademoiselle Anne (voce solista: Stefania Mantelli) e due canzoni che vanno all'Ambrogino d'oro: Che sballo! (voce: Stefania Mantelli) e Africa Bambina (voce solista: Stefania Mantelli). Nel 1985 le Mele Verdi incidono L'amore è un topolino (voce solista: Stefania Mantelli) che è la versione cantata della sigla del Festival di Sanremo.

Dal 1982 in poi Mitzi punta principalmente su Stefania Mantelli che diviene la principale voce solista del gruppo; oltre alle canzoni e alle sigle già citate (Spazio12, Mademoiselle Anne, Che sballo, Africa Bambina, L'amore è un topolino), Stefania incide, come solista, altri brani per gli spettacoli, tra i quali La storia di mezzo prosciutto, che è la sua prima canzone, La Mela Verde e Stadio giovane (un brano dedicato ai mondiali di calcio dell'86). Altre due voci ricorrenti nella discografia degli anni '80 sono quelle maschili: la voce da bambino che si sente un po' in tutte le canzoni è di Paolino (Woobinda, Lo scoiattolo Banner, Belfy e Lillibit, ecc...), mentre quella adulta è di Castellari (è lui che fa il verso della rana nella Banda dei ranocchi, così come è suo l'intervento parlato con Paolino alla fine di Belfy e Lillibit). Un'altra persona che contribuisce alla produzione musicale delle Mele Verdi è Liana Piras, la moglie di Castellari, una corista professionista che affianca le ragazze durante alcune registrazioni; collabora anche sul versante teatrale realizzando le scenografie dello spettacolo Fichi e Fantasia.




Le apparizioni in televisione
La frizzante simpatia delle Mele Verdi le trascina in televisione per esibirsi con canti e balletti coreografici; nel corso di 14 anni di attività, vengono ospitate moltissime volte ed è praticamente impossibile riuscire a ricreare tutto l’elenco. Di seguito vengono riportate solo alcune delle loro apparizioni:
  • La banda dei ranocchi: RAI (Il trenino)
  • La mela verde: JuniorTV (Junior Star) 19/20/21/22 giugno 1986
  • Spazio 12: Rete 4 (Topolino show) dicembre 1982, Telereporter (Yo-Yo) dicembre 1982
  • Pat, la ragazza del baseball: RAI (Cartoni Magici) febbraio 1984
  • Sandybell: Canale 5 (Superflash) 29 dicembre 1983, RAI (Cartoni Magici) febbraio 1984, JuniorTV (Junior Star 19/20/21/22 giugno 1986
  • Mademoiselle Anne: Telereporter (Yo-Yo) dicembre 1984
  • Che sballo!: RAI (Ambrogino d'oro 84) dicembre 1984, Telereporter (Yo-Yo) 26 dicembre 1984
  • Africa bambina: RAI (Ambrogino d'oro '84) dicembre 1984, Canale 5 (Superflash) dicembre 1984, Telereporter (Yo-Yo) 25 dicembre 1984, Antenna3 (Ambarabà) dicembre 1984
  • Stadio giovane: JuniorTV (Junior Star) 1986
Esistono sicuramente molte altre apparizioni delle quali però non si hanno informazioni precise; sulla fine degli anni '70 le Mele Verdi fanno il giro dei canali con Woobinda; nel 1982 partecipano alla coreografia della video sigla di Tagallo (Il circo di sbirulino) insieme a Sandra Mondaini; nello stesso anno vanno alla RAI 1, ad una trasmissione di Lino Toffolo, e a Telereporter, alla trasmissione Spaccaquindici condotta da Edoardo Vianello. Nel 1986 sono ospiti del programma Junior Star, su Junior TV, almeno sei volte.

  

     
 

Lo scioglimento del gruppo e il seguito
Verso la metà degli anni '80 la produzione delle Mele Verdi inizia a calare, principalmente come conseguenza della crisi discografia;
l'esperienza dei bambini attori diventa via via sempre più inflazionata e contemporaneamente le case discografiche, come la RCA, decidono di non investire più sul versante delle sigle; tutti i gruppi che si erano susseguiti in quegli anni incominciano a sciogliersi e la stessa sorte tocca alle Mele Verdi. Mitzi si sente abbandonata e delusa dai suoi produttori musicali, e provata anche psicologiamente per la morte improvvisa della madre, nel 1987, decide di sciogliere il gruppo.

Nei primi anni '90 Mitzi Amoroso cerca di fare buon viso a cattiva sorte: si riorganizza e apre una etichetta di doppiaggio e di produzione musicale, la RailingSoung; crea e dirige corsi di recitazione, di doppiaggio e di canto per l'infanzia: riprende a scrivere commedie musicali per bambini, che in collaborazione con l'Accademia di Brera vengono proposte nei teatri milanesi; realizza anche molti jingle per gli spot televisivi (Nesquik, Danone, Ferrero, Parmalat, Philadelfia, Algida, Mulino bianco, Cucciolone, ecc...); tra i nuovi allievi da ricordare Emanuela Maldifassi, la sorella di Alessanda.

Durante la terza edizione del concerto "La Notte delle Sigle" (Milano, 2003) vengono proiettati due video d'epoca delle Mele Verdi: La banda dei ranocchi e Mademoiselle Anne; in quella occasione tra gli ospiti si presenta Mitzi con un gruppetto di allievi, simpaticamente chiamati "Le Nuove Mele Verdi", che interpretano due nuove versioni delle precedenti canzoni. Oltre a loro, tra mille applausi del pubblico, si presentano alcune ex-mele tra cui Stefania Mantelli, Paolo Peroni, Andrea e Paola Bianchin, e Corinna.

Nel 2007 i ragazzi del forum di sigletv.net, per rendere omaggio alle Mele Verdi, progettano e realizzano un CD sotto la guida di Mauro Agnoli e in collaborazione con Corrado Castellari. Il cd si chiama Al tempo delle Mele Verdi e raccoglie molti dei provini scritti per le Mele Verdi negli anni '80; con l'occasione Castellari realizza tre nuovi brani, interpretati da Melody Castellari e Stefania Mantelli: Al tempo delle Mele Verdi (da cui prende il nome il cd), La canzone delle Mele Verdi, e Robottino. Questo cd viene presentato durante una festa dedicata alle Mele Verdi (Il pranzo delle Mele Verdi, aprile 2007), alla quale partecipano Stefania Mantelli, Silvia Congiu, Melody Castellari, la famiglia Maldifassi, Corrado Castellari, Liana Piras, Massimo Spinosa e Silvio Pozzoli. Ad aprile del 2009 viene organizzata un'altra festa, Il giorno dele Mele Verdi, con un mini-concerto improvvisato che prevede un numero più nutrito di ospiti: Stefania Bruno, Annalisa Imbemba, Cristina Paiocchi, Barbara Vai, Melody Castellari, Rossella Cocca, Claudia Cavaliere, Mitzi Amoroso, Corrado Castellari, Liana Piras, Silvio Pozzoli e Massimo Spinosa; durante la festa viene presentato anche questo sito.

 

Il 9 ottobre 2009 Mitzi Amoroso è ospite del programma "I migliori anni" di Carlo Conti su RAI1; con lei si presenta la formazione quasi completa dei Barbapapà (1975) per cantare dal vivo questa sigla; il coro è costituito da Maria Francesca Peroni, Valeria Magugliani, Marta Fusaro, Elena Perucchetti, Cristina Cozzi, Elena Gatti, Laura Trambaiolo e Lia Maiorca.



   

Il 20 novembre del 2010 Mitzi Amoroso vince ex-aequo la 53/a edizione dello Zecchino d'Oro come autrice (testo e musica) della canzone Un topolino, un gatto e... un grande papà, interpretata da Irene Cittarella (4 anni). Pochi giorni dopo, l'8 dicembre 2010, Mitzi e i suoi giovanissimi allievi sono ospiti all'Ambrogino d'Oro (Palasharp di Milano) per interpretare fuori concorso due storiche sigle, Barbapapà e Woobinda, e la recente canzone vincitrice dello Zecchino d'Oro; in quella occasione Susanna Messaggio, la conduttrice dell'evento, consegna a Mitzi una targa per la carriera e la simpatia. Le Nuove Mele Verdi sono: Eva, Rebecca, Giulia, Ottavia, Arianna, Maria, Carla, Alice, Alice (grande), e Clelia. L'Ambrogino d'Oro viene trasmesso sugli schermi dei circuito televisivo 7 Gold (il 10 dicembre e in replica il giorno di Natale); purtroppo, per contenere la trasmissione nei tempi previsti, la partecipazione di Mitzi e delle Mele Verdi viene mandata in onda solo in parte.


Il 12 febbraio 2011 Mitzi e tre ex-Mele Verdi, Stefania Bruno, Claudia Cavaliere e Annamaria Bottini, tornano in televisione per cantare La famiglia di Barbapapà, alla trasmissione "Attenti a quei due", RAI1, condotta da Fabrizio Frizzi e Max Giusti.


Le Mele Verdi oggi...
A distanza di molti anni, le mele verdi rintracciate ricordano la loro esperienza nel gruppo come qualcosa fatta per gioco; nessuna di loro aveva serie aspirazioni artistiche. Hanno vissuto quel periodo magico come se fosse un normale passatempo, e solo ora, grazie ai loro fans, si stanno rendendo conto di quanto hanno fatto. Attualmente le Mele Verdi sono quasi tutte sposate con figli, ognuna con una 'normale' professione: chi è architetto, chi avvocato, psicoterapeuta, ecc... L'unica mela che ha continuato la carriera artistica, almeno tra quelle rintracciate, è Melody Castellari che produce e interpreta canzoni dance per varie etichette discografiche e realizza pezzi rock con il suo gruppo musicale Melody Squad. Da ricordare poi, che Alessandra Maldifassi, dopo l'esperienza con le Mele Verdi, ha continuato a cantare per la Fabbri Editore, incidendo canzoni che venivano pubblicate su delle videocassette allegate a dei fascicoli da edicola, Canta con Luna.

E’ stata tutta una bella esperienza; e solo oggi grazie anche a voi mi rendo conto di quanto abbiamo fatto e come dice una strofa di Sandybell “c’è una strada nella vita scritta nelle stelle, prendi al volo cose belle Sandy oh Sandybell” io ho preso al volo allora inconsapevolmente una bella occasione della vita… che avevo già un po’ dimenticato…. e oggi anche con un po’ di malinconia rivivo la mia avventura nelle Mele Verdi.
Stefania Bruno